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---- Caratteristiche tecniche della Lancia Gamma ----

Descrizione generale

Costruttore                                                                             Italia  Lancia
Tipo principale                                                                        Berlina
Altre versioni                                                                          Coupé
Produzione                                                                             dal 1976 al 1984
Sostituisce                                                                              la Lancia 2000
Sostituita da                                                                           Lancia Thema
Esemplari prodotti                                                                  22.054

Altre caratteristiche

Dimensioni e massa
Lunghezza                                                                              4.580 mm
Larghezza                                                                              1.730 mm
Altezza                                                                                   1.410 mm
Massa                                                                                    1.320 kg

Altro

Assemblaggio                                                                         Lancia Chivasso

Altre eredi                                                                               Lancia K

Note                                                                                       dati riferiti alla  versione berlina

--------------- l' evoluzione della produzione ---------------

Versione prodotta                                        Anni di produzione               Esemplari

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Lancia Gamma 2000 1ª serie                          dal 1976 al 1980                        4.553
Lancia Gamma 2500 1ª serie                          dal 1976 al 1980                        5.942
Lancia Gamma 2000 2ª serie                          dal 1980 al 1984                        2.485
Lancia Gamma 2500 2ª serie                          dal 1980 al 1984                           600
Lancia Gamma 2500 IE 2ª serie                      dal 1980 al 1984                        1.712
Lancia Gamma 2000 Coupé 1ª serie               dal 1976 al 1980                        1.978
Lancia Gamma 2500 Coupé 1ª serie               dal 1976 al 1980                        2.337
Lancia Gamma Coupé 2.0 2ª serie                  dal 1980 al 1984                        1.265
Lancia Gamma 2500 I.e. Coupé 2ª serie         dal 1980 al 1984                        1.209

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Totale produzione                                                                                           22.054

----- Lo sfortunato esordio della Lancia Gamma -------

A causa della sconcertante marea di noie di carattere tecnico che nel corso della sua produzione afflissero la sfortunata autovettura, la fama che la Lancia Gamma si è costruita è, tecnicamente parlando, davvero pessima, se non addirittura catastrofica.

Qualcosa in effetti all' epoca non funzionò, poichè molteplici e svariati sono stati i problemi di natura elettrica o meccanica che hanno, soprattutto subito dopo l' esordio ufficiale sul mercato automobilistico di allora della problematica ammiraglia, offuscato pesantemente e in modo irrimediabile la sua immagine presso la sua potenziale clientela, dipingendola presso la stessa come vettura super problematica, assolutamente poco riuscita e, come se tutto ciò già non bastasse, totalmente inaffidabile.

Certo è che le particolari, e indubbiamente rivoluzionarie idee che supportarono la stesura del progetto iniziale non furono poi affiancate da una successiva serie di collaudi e da una messa a punto altrettanto validi.

Disgraziatamente inoltre, neppure i correttivi tecnici posti tardivamente e a volte frettolosamente in atto allo scopo di porre rimedio alle pesanti lacune che la sfortunata ammiraglia dimostrava di possedere furono efficaci e risolutivi.

Solamente in concomitanza con l' immissione sul mercato delle seconde serie, il modello riuscì a raggiungere stentatamente una discreta affidabilità, ma ormai l' immagine della "nuova" e "rivoluzionaria" ammiraglia era stata danneggiata in modo pressochè totale ed irrimediabile.

Vennero vagliati alcuni possibili sviluppi della formula che aveva portato alla realizzazione dello sfortunato progetto, tra cui una versione turbocompressa dell' autovettura, cosa di cui diede all' epoca qualche anticipazione la rivista Quattroruote, ma non se ne fece nulla di concreto.

Vista anteriore del prototipo della Lancia Gamma berlina "Turbo"

Vista posteriore del prototipo della Lancia Gamma berlina "Turbo"

Carrozzieri come Fissore e Boneschi allestirono all' epoca un certo numero di Lancia Gamma berlina blindate, partendo ovviamente dalla versione originale.

Notevoli, quantomeno esteticamente, alcune tra le numerose varianti derivate direttamente dalla sfortunata versione di partenza, ma nessuna di esse ebbe un seguito produttivo.

La Fiat, oramai pienamente padrona anche della progettazione Lancia, anche a causa del pessimo riscontro commerciale ottenuto dalla sforunata ammiraglia, optò inevitabilmente per l'abbandono totale del modello e della tecnologia che lo contraddistingueva.

A causa di ciò, la Lancia Gamma è solitamente considerata l' ultimo frutto di un progetto avente una matrice integralmente Lancia.

-- Le gravi pecche del motore della Lancia gamma --

La stragrande maggioranza dei guai che all' epoca afflissero lo sfortunato modello dipesero dalla scarsissima affidabilità del propulsore che la equipaggiava, e che a loro volta erano frutto di scelte progettisiche incaute e sostanzialmente errate.

Infiniti e gravi furono i problemi che afflissero la distribuzione , poiché essendo per il gruppo Fiat il primo modello di motore boxer di grossa cilindrata ad impiegare la cinghia dentata in sostituzione della catena silenziosa, vennero commessi alcuni grossolani errori a livello progettuale e costruttivo.

Il propulsore della Lancia Gamma risentì gravemente di un dimensionamento insufficiente della cinghia di distribuzione, della sua eccessiva lunghezza, dell' errata sagoma della sua dentellatura e della scarsissima qualità dei cuscinetti tendicinghia.

A causa di ciò ovviamente la distribuzione risultò fragilissima, e soggetta quindi a frequenti e catastrofiche rotture, che inevitabilmente originavano conseguenze a dir poco disastrose e letali per il propulsore, quali lo sfondamento del cielo dei pistoni, spesso associato alla rottura delle bielle e alla piegatura delle valvole.

Ad acuire ulteriormente il già grave problema si aggiunse poi l'infausto esito di una sbagliatissima scelta tecnica, ossia quella consistente nel non trasmettere il moto alla pompa del servosterzo tramite una seconda cinghia  (la cinghia servizi, che solitamente alimenta nelle auto d' oggi servosterzo, alternatore e il compressore del climatizzatore), bensì direttamente tramite una cinghia che prendeva il moto da una puleggia solidale ad uno degli alberi a camme.

Se per qualsiasi motivo l' droguida entrava sotto sforzo, tendeva ad irrigidirsi, e inevitabilmente frenava l' albero a camme dal quale riceveva il moto, tanto che in quel caso diventava pressoché inevitabile il salto della cinghia di distribuzione, che, come si è visto, dava origine a disastri ben peggiori e letali per il propulsore.

Come se non bastasse, anche gli alberi a camme, a causa della scarsissima tenuta della loro cementazione, diedero origine a problemi ulteriori, poiché spesso nell' arco di qualche migliaio di kilometri essi si usuravano in modo anomalo, e questo influiva negativamente sul diagramma di distribuzione, in quanto, a causa del loro profilo ridimensionato dall 'usura anomala essi non riuscivano più a garantire la sufficiente angolo di alzata delle valvole, originando in tale modo un notevole calo delle già non eccelse prestazioni del propulsore.

Lo sfortunato propulsore era poi anche afflitto da altre pecche, originate dal sottodimensionamento e dal cattivo funzionamento della pompa dell' olio che lo equipaggiava, causa primaria di notevoli carenze di lubrificazione, e conseguente precoce usura degli organi meccanici che lo componevano.

Parimenti il termostato che baipassava il fluido del circuito di raffreddamento, collocato in una posizione sbagliata, funzionava in modo del tutto insoddisfacente, e non era infrequente il verificarsi di surriscaldamenti, il cui esito era l' inevitabile bruciatura delle guarnizioni della testata.

Inoltre la struttura del propulsore, realizzato completamente in lega leggera, se da un lato garantiva un peso assai ridotto in rapporto alla cubatura, dall 'altro lo rendeva un motore indiscutibilmente fragile, e assolutamente poco incline a sopportare gli stress di natura meccanica.

---------- Le altre pecche della Lancia Gamma ----------

Vanno poi aggiunti all' elenco di gravi inconvenienti di natura meccanica appena stilato una serie infinita di malfunzionamenti elettrici, dovuti alla scarsissima qualità dei componenti dell' impianto elettrico e alle carenze di progettazione che lo affliggevano, nonché alla scarsa cura ed al pressappochismo con il quale lo stesso veniva assemblato.

La scatola portafusibili era poi posizionata infelicemente. e soggetta facilmente a frequenti infiltrazioni d' acqua, con gli esiti che e facile immaginare, vale a dire i più fastidiosi inconvenienti di natura elettrica.

Coloro i quali optarono all' epoca per l' acquisto della sfortunatissima ammiraglia, ancora si ricordano dell' esasperante lentezza con la quale salivano gli alzacristalli elettrici, ammesso che fossero riusciti a portare a termine la loro corsa, e non rimanessero bloccati a metà, come frequentemente accadeva, magari nel bel mezzo di un violento acquazzone.

Curiosamente la vettura veniva corredata di uno strano accessorio, vale a dire di una maniglietta d' emergenza da inserire nell' alberino del meccanismo degli alzavetri, e da utilizzare per portare comunque a termine l' operazione qualora si fossero verificate avarie di qualsivoglia natura.

Esasperante era anche la lentezza con la quale viaggiavano i tergicristalli, afflitti dagli stessi guai alla componentistica degli alzavetri, vale a dire sottodimensionamento dei motori elettrici, scarsa affidabilità delle connessioni, e chi più ne ha, più ne metta.

Per esempio, le parabole anteriori dei fari della sfortunata autovettura tendevano poi ad ossidarsi molto rapidamente, ingiallendo e assumendo di conseguenza un' aspatto molto logoro.

E' superluo aggiungere che questo stato di cose regalava alla sfortunata anmmiraglia un aspetto triste e dimesso anzitempo, oltre naturalmente a diminuire di gran lunga l' efficenza del suo apparato di illuminazione.

Non si possono poi dimenticare le pecche di rifinitura, altro tallone di achille con la quale la sfortunata berlinona dovette sempre fare i conti. I collezionisti e più in generale i simpatizzanti della Lancia Gamma hanno battezzato un inconveniente che affliggeva l' auto come il "tetto a vela".

In buona sostanza il rivestimento in similpelle del tettuccio dell' abitacolo tendeva a scollarsi precocemente, ed a scendere sul capo degli sfortunati proprietari, assumendo a causa della forza di gravità che tendeva a spingerlo verso il basso, una configurazione molto simile a quella assunta da una vela gonfiata dal vento, e solo un totale rifacimento dello stesso poteva porre un rimedio definitivo all' inconveniente.

Purtroppo anche e imbottiture dei sedili e la qualità dei tessuti che li rivestivano erano di qualità scadente, e questo stato di cose causava usure precoci, quali scuciture e sdruciture.

All' epoca queste pecche erano condivise dalla stragrande maggioranza delle vetture prodotte in Italia, e in modo particolare da quelle che si fregiavano del marchio del gruppo Fiat-Lancia, ed è superfluo aggiungere che tali lacune, al limite tollerabili nel caso si trattasse di autovetture di stampo utilitario, diventavano inaccettabili su di un' autovettura che, almeno nelle intenzioni dei suoi ideatori, doveva rivestire il ruolo di ammiraglia della casa automobilistica, ed il cui prezzo di listino era superiore a quello di un alloggio di ottanta metri quadri, o a quello di una Porche Carrera prodotta nello stesso periodo...

------- La Lancia Gamma nella cultura popolare -------

La Lancia Gamma, a differenza delle sue antenate, quali la Lancia Flavia e la successiva evoluzione della stessa, la Lancia 2000, non riscosse mai eccessive simpatie presso l' immaginario collettivo degli automobilisti dell' epoca.

Scarsamente pubblicizzata, afflitta da svariate pecche di affidabilità e di rifinitura, nata in un periodo assolutamente poco favorevole alle berline di prestigio, La Lancia Gamma, in tutte le sue versioni finì per passare, come si suol dire, completamente in sordina.

A causa della discutibile e sconcertante estetica che ne caratterizzava la versione berlina, delle sue mediocri rifiniture, nonché della sua proverbiale inaffidabilità, esito inevitabile della cervellotica architettura che caratterizzava il suo propulsore, la sfortunata automobile si costruì ovviamente una pessima reputazione presso gli operatori del settore, quali meccanici, carrozzieri e rivenditori, che finirono per prenderla in antipatia e snobbarla, non degnandola assolutamente della considerazione di cui avrebbe dovuto godere un' autovettura appartenente al suo rango.

Curiosamente, la sfortunata autovettura, nel corso dell' anno 1978, venne addirittura scelta come premio da assegnare ai vicitori in un concorso indetto dalla celebre casa produttrice di lamette e rasoi da barba Gillette, incentrato sui pronostici sportivi  del campionato di calcio di quell' anno...

Locandina originale del concorso

Comunque sia, dopo l' adozione di svariate modifiche tecniche, in concomitanza con l' avvio della produzione della seconda serie, la sua affidabilità migliorò, ma le pecche di base non scomparvero mai, sicché ormai la pessima fama che la discussa autovettura si era costruita ne aveva penalizzato oltremodo l'immagine, e commercialmente l' autovettura non si risollevò, totalizzando dei numeri di vendita davvero risibili.

In conclusione si può affermare che presso l' immaginario collettivo dell' epoca la problematica autovettura condivise la sorte della maggior parte delle vetture "sfortunate", e cioè quella di diventare addirittura un'oggetto di venerazione per una ristrettissima minoranza di automobilisti, e nel contempo essere totalmente denigrata e bistrattata dalla maggioranza di essi.

-------------- La Lancia Gamma nella cronaca -------------

A causa della scarsissima popolarità di cui lo sfortunato modello godette durante il corso della sua carriera operativa, che ebbe come primaria conseguenza anche una modestissima diffusione dello stesso, la Lancia Gamma, nelle sue varie versioni assurse molto raramente agli onori delle cronache, mondane o meno che fossero.

In effetti però tale modello, come si è visto assolutamente bistrattato all' epoca della sua commercializzazione dai più, godette di un fugace sussulto di notorietà allorquando la Show-girl Dora Moroni, che assieme al celebre presentatore Corrado Mantoni conduceva la trasmissione intitolata "Domenica in...", trasmessa in diretta tutte le domeniche pomeriggio nel corso degli anni 70, venne coinvolta in un grave incidente automobilistico, che la coinvolse proprio durante un viaggio che lei stava effettuando a fianco di quest' ultimo, mentre egli era alla guida della Lancia Gamma berlina 2500 di sua proprietà.

 

Ecco uno stralcio dell' articolo pubblicato sulla Stampa del 14/07/1978...

-Dora Moroni, la valletta di Corrado è grave: l'auto è finita fuori strada L'incidente, all'alba di ieri, sulla Civitavecchia - Roma Dora Moroni, la valletta di Corrado è grave: l'auto è finita fuori strada L'animatrice di "Domenica in...", ventitreenne, in preda al coma - Il popolare presentatore televisivo ha riportato alcune fratture: era lui al volante della "Lancia Gamma 2500" - Assieme a un'altra attrice, rientravano in città dopo una serata del loro spettacolo viaggiante "Rally canoro di Montecarlo" DALLA REDAZIONE ROMANA ROMA — Dora Moroni, la ventitreenne valletta televisiva di «Domenica in... », è gravissima. La notte fra mercoledì e giovedì è rimasta vittima di un grave incidente stradale sulll'autostrada Civitavecchia-Roma. Sedeva al fianco di Corrado Mantoni, 54 anni, il noto presentatore. Questi era alla guida della sua «Lancia Gamma 2500». Anche lui è ricoverato in ospedale, ma le sue condizioni appaiono meno gravi: ha riportato una frattura al collo del femore destro e guarirà in 40 giorni. Una terza persona che si trovava sull'auto, Marina Donato di 29 anni, se l'è cavata con qualche escoriazione, lividi, una gran paura: è l'unica che sia riuscita a venire fuori dalle lamiere accartocciate della vettura senza dover attendere l'arrivo dei Vigili del Fuoco...

--------------- La Lancia Gamma nel cinema ---------------

A dispetto della scarsissima popolarità di cui godette all' epoca, la Lancia Gamma, sia nella versione berlina, sia nella versione coupé, è comparsa in un discreto numero di pellicole, tanto che...

Una Lancia Gamma berlina blu  2500 I.e. compare nel film intitolato "Il Padrino - parte III°", come la più utilizzata delle ammiraglie di famiglia che accompagnano gli spostamenti e gli eventi della famiglia Corleone.

Una Lancia Gamma berlina azzurra compare poi nel film intitolato "Amici miei atto II°", quando il Sassaroli (Adolfo Celi) accompagna il conte Mascetti (Ugo Tognazzi) nella villa di campagna, dopo che è stato vittima di un ictus.

Una Lancia Gamma Coupé grigia compare invece nel film intitolato "Culo e camicia", del 1981, nell' episodio intitolato "Uomo, uomo e donna...". La Lancia Gamma coupè in questione è guidata da Renato (Renato Pozzetto) dopo che gli è stata regalata dal suo fidanzato, interpretato dall' attore Leopoldo Mastelloni.

Una Lancia Gamma compare poi, utilizzata da Franca Valeri (nel ruolo della contessa) nel film intitolato "Paulo Roberto Cotechiño centravanti di sfondamento".

Nel film intitolato "Giallo napoletano", la Lancia Gamma è l'auto utilizzata dal Maestro Navarro (l' attore Michel Piccoli), nonchè anche dalla sua compagna.

Nel film intitolato "Tre uomini da abbattere" compare una Gamma I° serie berlina azzurra, guidata dall' attore Alain Delon, che uscirà a dire il vero molto malconcia dalla situazione, a causa degli assai poco salutari esiti di uno spettacolare inseguimento.

Dopo oltre vent'anni dalla sua uscita di produzione, una fiammante Lancia Gamma Coupé seconda serie (con alcuni squarci praticati ad arte nella tappezzeria), è l' autovettura usata dai due killer nel film intitolato "Le conseguenze dell' amore", di Paolo Sorrentino.

Infine la sfortunata berlinona aereodinamica prodotta dalla casa automobilistica Lancia fece una fugace apparizione anche nella sigla iniziale della trasmissione televisiva dedicata alla manifestazione canora di "Sanremo 1982", mentre durante lo svolgimento della stessa trasportava il comico Pippo Franco...